La cardatura è una specifica tecnica di lavorazione della fibra. I filati sono prodotti con l’impiego di fibre vergini o mediante il riutilizzo delle fibre ottenute dal riciclo di tessuti e dai ritagli di maglieria sia nuovi che usati.

La caratteristica di questa lavorazione è l’utilizzo di fibre corte e anche non omogenee, in mischia tra loro nelle più svariate composizioni tali da conferire al filato una particolare fisionomia che la distingue dall’altra tipologia rappresentata dalla pettinatura.

La lana rigenerata ha rappresentato per oltre un secolo una fenomenale opportunità di sviluppo e di affermazione del distretto tessile pratese sui mercati del mondo.

Le tecniche del “riciclo” oltre ad affascinare nella loro esecuzione raccolgono e sintetizzano una cultura di attenzione e di sensibilità verso l’ambiente, la tradizione dell’uomo, le sue professionalità.

L’impiego di fibre rigenerate negli ultimi anni ha lasciato il posto all’utilizzo di fibre vergini, sia per motivi economici che per i nuovi indirizzi nei consumi, creando filati ancora più vari e pregiati nella composizione con inimitabili contenuti di fantasia. Sono oggi “produzioni cardate” il cashmere, l’angora, l’alpaca, il mohair o le varie lane pregiate in mischia con sete e viscose.